Duet or two dancers

Tabea Martin / Basilea

Duet for two dancers 2010 © Leo van Velzen

Prima assoluta 2010

Gouvernestraat Rotterdam (NL)
Compagnie Tabea Martin

Cast originale

Coreografia: Tabea Martin

Danza: Winston Arnon, Martijn Kappers, Gaetano Badalamenti, Christian Guerematchi, Ryan Djojokarso, Stefan Baier
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Ringraziamenti: Amy Gale, Conny Jansen, Matthias Mooij, Pol Bierhof

Reinterpretazione 2023

La Troupe du Théâtre du Jura
Delémont
Coach: Tabea Martin
Direzione del progetto e regia: Camille Rebetez

10 danzatrici, 1 danzatore

18–24 anni

Basma El-Alamy, Fanny Comment, Jordan Volpato, Lana Comte, Lise Guerdat, Louna Seuret, Mya Jecker, Norah Soltermann, Othilie Dubail, Perline Crevoisier, Sofia Perez.

Testi

Tabea Martin
Camille Rebetez

Tabea Martin
Théâtre du Jura

Tecnicq
Contemporanea con elementi teatrali

Affermare semplicemente: «Sono un danzatore / una danzatrice.» Oppure ripetere questa frase per più di un’ora. Significa sempre la stessa cosa? Questa autodefinizione chiarisce le cose o, al contrario, le rende ancora più confuse? DUET FOR TWO DANCERS getta uno sguardo sulla paura di deludere le proprie aspettative o quelle imposte dal lavoro o dalla società. Al centro ci sono persone che si chiedono continuamente se hanno scelto la professione e l’ambiente giusti. Chi si è ancora quando non si esercita più la propria professione? DUET FOR TWO DANCERS esplora la professione della danzatrice e del danzatore e pone domande sull’identità, sullo status sociale e sulla paura di un’insoddisfazione cronica.

Coreografa
Tabea Martin

Tabea Martin ha studiato danza all’Amsterdamse Hogeschool voor de Kunsten e poi coreografia alla Rotterdamse Dansacademie. Dal 2006 firma le sue prime creazioni. Il suo approccio pone l’essere umano al di sopra di un’estetica puramente formale e concepisce la danza come un luogo del possibile, uno strumento di lettura del mondo che permette di comprendere il nostro ambiente, spostare i confini mentali e pensare il nuovo. Vincitrice di diversi premi, Tabea Martin lavora sui corpi e sulla scena con uno spiccato senso della teatralità. I suoi pezzi danno ampio spazio alla narrazione.

Gruppo
La Troupe du Théâtre

Per entrare nella Troupe du Théâtre du Jura bisogna aver terminato la scuola dell’obbligo e avere almeno un anno di esperienza teatrale. Si viene alla Troupe per un laboratorio settimanale, con il desiderio di continuare a creare spettacoli, di farsi accompagnare da artisti professionisti e di salire sul palco. Dopo due progetti di scrittura, i membri della Troupe – per la maggior parte senza alcuna esperienza precedente di danza – si lanciano anima e corpo nel progetto di reinterpretazione di un’opera del patrimonio coreografico. Un gruppo di non danzatori che danzano come danzano.

Reinterpretazione

Un duetto per due danzatori, interpretato da undici non danzatori! La reinterpretazione di DUET FOR TWO DANCERS ha tutto di una pubblicità ingannevole, e la Troupe lo rivendica con gioia maliziosa. Se alcuni potrebbero tranquillamente affermare «I’M A DANCER», altri non sanno nemmeno necessariamente che cosa diventeranno, né quale sarà il loro pedigree. Ci si muove così con i membri della Troupe tra fantasie e possibilità, affermando a destra e a manca, con una sicurezza e una sfrontatezza del tutto disarmanti: sono così, e danzo così. Più il pezzo avanza, più si approfondiscono le discrepanze tra la tecnica degli interpreti originali e l’audacia dei membri della Troupe – il che rende l’essenza di DUET… ancora più straniante e scava ancora più a fondo nelle questioni di identità e di status sociale.

Foto 2023 Sabine Burger

Registrazione video 2023 Ehret Media


Impressioni